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 ALESSANDRO ALGARDI

 

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ALCUNE OPERE IN VENDITA NELLA NOSTRA GALLERIA

 

 

Milanese di origine Alessandro Algardi, nasce nel 1945. Il punto di partenza della sua ricerca poetica si colloca tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta all’interno dell’indagine sulla scrittura e sulla grafia, traendo spunto dalle poetiche di Piero Manzoni e Lucio Fontana. La prima mostra personale ha luogo proprio a Milano nel 1967, teatro di grande sperimentazione visiva nel panorama italiano dell’epoca. L’aspetto materico è preponderante nelle sue opere composte come pagine scritte fittamente ma illeggibili, come a tenere nascosto il significato intrinseco dal quale sono scaturite; sono pensieri fluidi che trovano significato solo nell’atto del loro formarsi ed eternamente interpretabili perché destinati esclusivamente alle capacità interpretative del lettore-osservatore.  Lo sguardo porta immediatamente ad un tentativo di codifica e lettura dei suoi segni calligrafici, mosso dalla speranza di capire il pensiero che le ha partorite ma che si traduce in un atto interpretativo mai completamente risolvibile. Dagli anni Ottanta partecipa a numerose esposizioni, personali e collettive, anche all’estero: tra cui “Libri e Parole” tenutasi alla Biblioteca Nazionale di Madrid nel 1982 e ancora alla mostra allestita al Museum of Modern Art di New York “The Artist and the Book in the Twentieth Century Italy” nel 1992; oltre a importanti mostre in Italia tra cui si ricorda quella curata da Ugo Carrera dal settembre 1979 al maggio del 1980 presso il Mercato del Sale di Milano in cui Algardi espose nella sezione “ La scrittura negata. Lo zero semantico” opere in cui ogni possibile significato si annulla avvalendosi della struttura compositiva privata però di ogni riferimento semantico. La parola scritta pare essere insufficiente ad esprimere il Logos inteso come infinitezza di pensiero assoluto e quindi intraducibile.