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ARCANGELO 

 

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ALCUNE OPERE IN VENDITA NELLA NOSTRA GALLERIA

 

 

Nato ad Avellino nel 1956 Arcangelo cresce con la famiglia a Benevento dove compie l’intero ciclo scolastico; frequenta il liceo artistico costruendo un rapporto privilegiato con alcuni dei suoi insegnati tra cui vanno ricordati: Luigi Minolfi, Enzo Esposito e Mimmo Paladino. Proprio agli inizi degli anni Ottanta risalgono le sue prime espressioni artistiche influenzate dal ritorno nell’arte di pittura e scultura che interpreterà in maniera autonoma e personale. Dal 1976 al 1980 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’anno successivo si stabilisce a Milano. Qui verso la metà degli anni ’80 realizza la prima grande serie di opere intitolata Montagne Sante e il ciclo dei Miracoli, lavori che dichiarano inequivocabilmente il profondo rapporto che lega l’artista alla sua terra d’origine, Leit Motiv di tutta la sua produzione. Sono tele e disegni il cui valore emozionale è evidente e in cui Arcangelo celebra, senza mai svelarla completamente, la potenza primigenia della sua terra. Sono opere intrise di profondo lirismo e per questo motivo capaci di incontrare la sensibilità dei romantici tedeschi che attraverso la pittura di paesaggio ricercano la forza profonda della natura. In questi anni iniziano le collaborazioni con la Galleria Tanit di Monaco che nel 1984 gli dedica una mostra personale dal titolo “Terra mia”, e con la Galleria Buchmann di Basilea che lo stesso anno presenta la mostra personale “Io Romperò la musica del legno”. Nel 1990 compie il primo viaggio in Africa dove visita i territori del Mali, Niger e Burkina Faso: entra in contatto con le culture dei popoli Lobi e Dogon e riesce a partecipare come osservatore speciale ai rituali tribali da cui rimane intimamente colpito. Da questa esperienza nasce la serie dei Dogon che vengono esposti la prima volta alla personale Kunstverein di Bonn nel 1991. Nel 1993 l’artista ci cimenta sempre più nella produzione scultorea realizzando opere in bronzo raffiguranti i paesaggi africani che lo hanno suggestionato. Il viaggio rimanere un punto focale del lavoro: questa idea si ritrova nel ciclo di opere le Navi, sculture in cera con figure allungate e filiformi, protagoniste nel 1996 di una mostra alla Galerie Di Meo a Parigi, che Arcangelo definisce come la fine di un simbolico viaggio in mare, il viaggio delle anime perse che sono alla ricerca della pace interiore e dell’espiazione dei propri peccati. Verso la fine degli anni Novanta Arcangelo lavora costantemente a una serie di opere chiamate Misteri nati dalla fascinazione per i rituali religioni del Sud in cui si mescolano elementi religiosi, pratiche pagane e riti molto antichi. La ricerca si fa più intima nella sotto-serie dei Misteri del Sacro Cuore di Gesù in cui mostra con evidenza un elemento specifico della sua ricerca. Come scrive Ivan Quaroni nella monografia: “mescola e confonde in un unico universo pittorico tutti gli elementi della mistica mediterranea, ancora una volta con l’intento di rintracciare, non tanto storicamente quanto intimamente, le radici comuni delle culture del Sud, siano esse greco-bizantine, romane, islamiche o africane”. Con i Tappeti Persiani presentati nel 1999 alla Galleria Fumagalli di Bergamo si aggiunge una nuova tappa a quel viaggio interiore che porta l’artista ad interrogarsi continuamente sulle culture lontane da quella occidentale. Con il nuovo Millennio L’artista prosegue la sua produzione artistica con i Sanniti, ispirati alle pitture romane della Domus Aurea raffiguranti gli antichi guerrieri della sua Terra, caratterizzati dall’uso di una tavolozza dai colori caldi e terrosi. Contemporaneamente, in seguito alla tragedia terroristica delle Twin Towers Arcangelo dipinge I Feticci, tele che descrivono i sentimenti di paura e violenza e la deriva umana. Nel 2005 nascono le opere Le mie case e l'anno successivo il ciclo I Vedenti e pubblica il II volume della “Arcangelo-Monografia - opere dal 1983/2007” (Damiani Editore, Bologna). Nell’estate del 2007 nasce il ciclo Kenia-Masai.  Nell’ ottobre del 2009 nascono carte e opere su tela dedicate ai Segou, territorio del Mali, che nel 2010 espone negli spazi della Fondazione Il Volume a Roma, da Lorenzelli Arte - Milano, Otto-Gallery di Bologna. Nel gennaio 2012 inaugura la mostra "Beirut" con un nuovo ciclo di lavori presso L’Espace Kettaneh-Kunigk (Tanit), Beirut, Libano.Gli Ex voto, nascono nell'estate del 2012, a questo seguira' un ciclo Kamasutra e nell'estate del 2014 lavora ad opere dedicate agli irpini.  Nello stesso anno inizia un nuovo ciclo di opere in ceramica dedicato Case degli irpini, con il laboratorio Le Officine Saffi di Milano e le esporra' nel 2015 nella loro Galleria. Seguono due mostre personali con la Galleria Francesco Clivio, Milano, PoliArt, Rovereto, e alla Galleria Marco Rossi Artecontemporanea, Pietrasanta.