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UGO CARREGA

      

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Ugo Carrega nasce a Genova Pegli il 17 Agosto 1935. Dove frequenta le scuole medie e il ginnasio che però non porterà a termine.
La famiglia lo invia così in Inghilterra,nel ‘55, ad imparare un mestiere, quello di agente marittimo.
Rientrato in Italia, nel giugno del 1956 lavora fino al maggio del 1963 in agenzie marittime; quindi, approfittando della conoscenza della lingua inglese, intraprende il mestiere di traduttore che eserciterà per varie case editrici milanesi specializzandosi infine nella traduzione di libri gialli.
Fin da piccolo scrive poesie ispirandosi a D’Annunzio, Dino Campana, Camillo Sbarbaro ma solo dopo aver scoperto James Joyce, Ezra Pound, T.S. Eliot. E.E. Cummings e Charles Olson inizia a sperimentare nuove forme linguistiche, approdando ad un ampliamento del concetto di poesia: un terza dimensione che egli scopre nel momento visivo della scrittura. Scopre che unitamente al significato della parola e al suo suono, la parola ha una sua visività, una sua presenza fisica, che non viene utilizzata nell’epressione.Pubblica il suo primo scritto nel 1951. Nel 1958 esce il suo primo fascicolo, stampato in proprio al ciclostile, di poesia sperimentale e visuale dal titolo: “èini”.Nel 1958 Carrega inizia a collaborare con Martino Oberto, con il quale matura la sua prima formazione di artista verbovisuale. Nel 1963 diviene redattore della rivista Ana eccetera, diretta da Oberto e dalla moglie Anna Bontempi. Nel 1965 pubblica all'interno della rivista il fascicolo di "analisi grafica del linguaggio" Rapporto tra il poeta e il suo lavoro, vero e proprio programma teorico dove trovano ampia articolazione le sue idee. Da posizioni ancora letterarie, Carrega si propone di fondare un nuovo linguaggio grazie all’integrazione della scrittura alfabetica con elementi grafici di diversa natura. Caposaldo del lavoro dell’artista verbovisuale sono l’elemento verbale e l’elemento grafico, che costituiscono rispettivamente il “rapporto tecnico” e il “rapporto esseriale” che è legato all’energia dell’organizzazione della pagina scritta.Nel 1966 si trasferisce a Milano. Dal 1965 al 1968 realizza una propria rivistina, insieme ad alcuni amici fra cui Vincenzo Accame, “TOOL: quaderni di scrittura simbiotica”. I primi cinque numeri sono al ciclostile. Il sesto, progettato per l’uso del colore, esce a stampa. La rivista era stata progettata in sei numeri in ognuno dei quali si indagava operativamente un campo specifico di interferenza fra il segno alfabetico e il segno analfabetico, per una ristrutturazione del linguaggio in taglio più pratico. In questa occasione Carrega fa uso del termine scrittura simbiotica, già precedentemente inventato, per indicare quel campo della poesia sperimentale in cui agiscono pariteticamente segni di diversa natura. Non più interazione ma vera e propria simbiosi. Dal 1967 teoricizzerà la Nuova Scrittura, “per allargare il campo di azione a spazi di ricerca divenuti sempre più ampi”che diverrà operativa però solo nel 1974 per l’attività del Mercato del Sale(in omaggio a Marcel Duchamp).
Nel 1968 esce il Manifesto di Nuova Scrittura firmato con Vincenzo Accame, Martino e Anna Oberto, Corrado D’Ottavi, Rolando Mignani, Liliana Landi e Vincenzo Ferrari.
Grazie all’esposizione dei suoi lavori di poesia visuale alla Galleria Schwarz, nel maggio del 1970, abbandona definitivamente il lavoro di traduttore. Nel 1973 crea con Vincenzo Ferrari e Claudio Salocchi il Centro di Ricerca Non Finalizzata che realizza il fascicolo “Gli oggetti recuperati della nostra infanzia” e il film “Oggetti sani, oggetti malati”. Nel 1982 pensa ad un’ artescrittura e redige un piccolo manifesto controfirmato da Vincenzo Ferrari, Luca Patella e Magdalo Mussio.
Oltre a TOOL, ha realizzato “ aaa ” (con Mario Diacono), i “Quaderni di TOOL”, il “Bollettino da dentro”. Ha diretto due numeri della rivista “ESTRA”.
Ha creato i centri culturali “Centro Suolo”, nel 1969. “Centro TOOL” nel 1971. “ Mercato del Sale”, nel 1974. Euforia Costante, nel 1993. Nel 1988 crea per Paolo Della Grazia l’Archivio di Nuova Scrittura. Muore a Milano il 7 ottobre 2014.