Arcangelo

Avellino, 1945

Biografia e mostre principali

Nato ad Avellino nel 1956 nel 1976 s’iscrive all’accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma nel 1980.  Pittore, scultore, incisore, video maker. Esordisce esponendo alla mostra collettiva Grandi Ombre presso lo Studio Artra di Milano nel 1983. Le prime personali sono dell’anno successivo e si tengono presso la Galerie Tanit di Monaco di Baviera e la Galerie Buchmann di Basilea. La sua attività espositiva prosegue con numerose personali, soprattutto in area tedesca. Tra le prime mostre in Italia figurano le due personali allestite a Modena nel 1990 e 1991. Nel 1994 e nel 1996 espone presso la Galleria Otto di Bologna. La pittura, la scultura e la produzione grafica dell’artista sono caratterizzate da una forte connotazione ancestrale in cui i colori definiscono il rapporto tra presente e passato. All’inizio degli anni Ottanta, nasce il ciclo Terra Mia, dominato da atmosfere cupe e drammatiche, che tracciano una linea di discontinuità rispetto alla vivacità cromatica dei conterranei esponenti della Transavanguardia. Con questo nuovo ciclo di opere partecipa alla collettiva Perspective ospitata ad Art Basel, Basilea. ​Seguono le personali alla Galleria Tanit di Monaco di Baviera e alla Galleria Buchmann di Basilea e la collettiva Nuovi Argomenti al PAC di Milano. Negli stessi anni espone in mostre personali alla Galleria Janine Mautsch di Colonia; Harald Behm di Amburgo; Klaus Lupke di Francoforte. Inizia le sculture intitolate Montagne Sante. Seguono nuove personali presso Villa Waldberta, Galerie Tanit, Monaco di Baviera, come ospite della Città, alla Galleria Engström di Stoccolma, allo Studio Guenzani di Milano e prende parte alle collettive XI Quadriennale di RomaProspect ’86 alla Kunstverein und Shirn Kunsthalle di Francoforte; Dopo il concettuale al Museo Provinciale d’Arte di Trento e alla Galerie Pierre Huber, Ginevra. Nel 1987 espone al PAC di Milano, al Museum der Stadt di Esslingen, alla Galerie Maeght-Lelong, Paris e alla Edward Totah Gallery, Londra, dove Arcangelo apre un suo studio londinese. Verso la fine degli anni Ottanta nascono le sculture Altari e tra 1989 e 1990 inizia il ciclo pittorico dei Pianeti. Nel 1990, dopo un viaggio in Africa, nascono le opere del ciclo Lobi-Dogon esposte al Kunstverein di Bonn nel 1991.  Nel 1992 inaugura una personale al Museo d’Arte Moderna di Toulouse, nel Réfectoir des Jacobins. Nel 1993 espone al Centro d’Arte Contemporanea La Ferme du Buisson di Marne-La-Vallée; alla Galleria Municipale d’Arte Contemporanea di St. Priest; alla Kodama Gallery di Osaka, in Giappone. Nel 1994 espone le opere del ciclo Stanze alla OTTO Gallery di Bologna ed è di nuovo da Tanit a Monaco di Baviera e poi da Alice Pauli a Losanna. Tra 1993 e 1994 espone in Giappone, al Fukuyama Museum of Art e in Francia, al nuovo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Toulouse Les Abattoirs. Nel 1995-1996 organizza due edizioni di Leonkart al C.S.O.A. Leonkavallo di Milano, invitando ad esporre artisti come Ricardo Brey, Pierpaolo Calzolari, Michele Frere, George Lappas, Michelangelo Pistoletto, Jaume Plensa. Nel 1996, alla Galleria Di Meo di Parigi e alla Galleria Gentili di Firenze presenta il ciclo di sculture in cera Le Navi, poi alla Galleria Continua di San Giminiano. Durante l’estate nasce la serie pittorica dei Misteri. Tra il 1996 e il 1998 espone di nuovo alla Galleria Tanit di Monaco di Baviera, alla OTTO Gallery di Bologna, alla Janine Mautsch di Colonia, alla Galleria Bernard Cats di Bruxelles e la Civica Raccolta del Disegno di Salò gli dedica una personale, inoltre prende parte alla mostra Ultime Generazioni, XII Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma.

Lo stesso anno Arcangelo inizia il piccolo ciclo di opere erotiche intitolate Verso Oriente e successivamente, espone le sue Anfore di terracotta nelle prestigiose sale del Caffè Florian di Venezia. Nel 2000 inaugura Tappeti Persiani, sarcofago, anfore, prima personale alla Galleria Lorenzelli Arte di Milano. Nel 2001 nascono i cicli Feticci e Sanniti, inoltre realizza gli Orti, sculture in ceramica realizzate alla Bottega Gatti di Faenza, ed espone le opere Trofei di caccia presso la Galleria Tanit di Monaco di Baviera. Nel 2003 è pubblicata la prima monografia Arcangelo (Edizioni Quattroemme, Perugia) e successivamente progetta una serie di Monotipi, esposte in Italia e in Germania. Nel 2004 espone di nuovo alla Lorenzelli Arte, Milano con la personale Lunga notte di stelle Sannite e realizza il progetto Terra dei Sanniti negli spazi della Fondazione Il Volume di Roma. Nello stesso periodo dà alle stampe un prezioso volume di incisioni corredato da 14 poesie di Alda Merini (Edizioni Lo Sciamano). Nel 2005 nascono le opere Le mie case e nel 2006 nasce il nuovo ciclo intitolato I Vedenti, che espone alla Galleria Kaj Forsblom di Helsinki. Partecipa poi alla mostra Per esempio, Arte contemporanea italiana dalla Collezione Unicredit, al MART di Rovereto e pubblica il II° volume della monografia Arcangelo – opere dal 1983/2007 (Damiani Editore, Bologna). L”interesse per l’Africa nera ritorna nel 2007 con le opere del ciclo Kenia-Masai. Nel 2009 inaugura personali nelle gallerie Marcorossi artecontemporanea di Verona e Pietrasanta. Nello stesso anno nascono carte e tele dedicate al mondo tribale dei Segoú che nel 2010 espone negli spazi della Fondazione Il Volume a Roma, da Lorenzelli Arte a Milano e alla OTTO Gallery di Bologna. Nel 2011 inaugura una personale nella Chiesa dell’Immacolata al Castello Aragonese di Ischia. L’anno seguente realizza un gruppo di opere intitolate Beirut che espone a L’Espace Kettaneh-Kunigk (Tanit) a Beirut, in Libano. Nell’estate del 2012 lavora a un nucleo di opere intiotolate Ex voto, cui seguiranno quelle
erotiche del ciclo Kamasutra e nell’estate del 2014 lavora ad opere dedicate agli Irpini, antico popolo contiguo ai Sanniti. Nel 2013 tiene la mostra personale Da Terra mia. Opere su carta 1983-2012, presso gli spazi della Marcorossi artecontemporanea di Milano e Verona, cui segue la mostra Disegno 1983-2014, alla OTTO Gallery di Bologna. Nel 2014 inizia la serie di opere in ceramica intitolate Case degli Irpini, realizzate presso il laboratorio Le Officine Saffi di Milano ed esposte nell’omonima galleria nel 2015, nella mostra Fare corpo, fare luogo. Nello stesso anno si tengono sue mostre personali anche alla Galleria Francesco Clivio, Milano; Galleria PoliArt Contemporary, Rovereto; Marcorossi artecontemporanea, Pietrasanta. Sempre nel 2015 partecipa alla collettiva Passaggi al Musée d’Art Moderne et Contemporain Saint-Étienne Métropole, Saint-Étienne in Francia e alla Fondazione Volume!, Roma. Nello stesso anno vince il 56° Premio Internazionale Bugatti-Segantini alla Carriera, e gli viede dedicata una mostra personale presso lo storico complesso di Villa Brivio e Villa Vertua a Nova Milanese. Nel 2017 espone la mostra personale “Via Appia” presso la Galleria Clivio.