Julien Blaine

Rognac (Francia), 1942

Biografia e mostre principali

Nato a Rognac in Francia nel 1942 Julien Blaine, all’anagrafe Christian Poitevin, dà principio alla sua produzione artistica agli inizi degli anni ‘60 affrontando il tema del rapporto tra parola e immagine. Eclettico e sperimentatore è un poeta visuale e sonoro, , performer ma anche organizzatore di eventi internazionali. Nel 1962 realizza la sua prima performance intitolata “Reps elephant 306”, che altro non è se non un’intervista agli elefanti del circo Franchi, a cui segue l’azione “Target poem” in cui coinvolge il pubblico presente. Nel 1962 inizia la sua attività editoriale fondando la rivista “Les Carnets de l’Octéor” e collaborando allo stesso tempo con Ben Vautier a “Identité”. Nel 1966 fonda insieme a Jean Francois Bory “Approches”, che chiude nel 1969, alla quale seguono “Robho” nel 1967, con Jean Clay e Alain Schifres, e “Geronymo” 1970.
Tra le sue pubblicazioni più importanti vi è Doc(k)s: una serie di monografie  redatte per definire le esperienze poetiche raccolte in diverse parti del mondo. Nel corso degli anni stringe rapporti di collaborazione con diversi poeti visivi italiani con i quali si cimenta nella produzione di performances.

Nel 1983 entra a far parte del Gruppo Logomotives, insieme a Alain Arias Misson, Jean Francois Bory, Paul De Vree, Eugenio Miccini, Sarenco e Franco Verdi, con il quale parteciperà a numerose esposizioni. Dirige il V.A.C. (Ventabren Art Contemporain) ed è stato l’animatore dei festival di poesia sonora d’Avignon (1977, 1978, 1979), di Cogolin (1984, 1985, 1986), di Allauch (1987) e di Tarascon (dal 1988 al 1993). È co-organizzatore del festival di Lodève dal 1997. Fra le sue mostre personali più importanti: “Galerie Lara Vincy” (Parigi, 1979, 1992, 2002), galleria “Franklin Furnace” (New York, 1980),  Centre Pompidou (Parigi, 1982), “Studio Morra” (Napoli, 1986), “Mercato del Sale” (Milano, 1987), “Galerie Meyer” (Marsiglia, 2004), “Studiobrescia” (Brescia, 2004), “Espace à vendre” (Nice, 2004), “Fondazione Berardelli” (Brescia, 2008), “Galleria Clivio” (Milano, 2018).